Temperatura di cut-off della pompa di calore: cos'è e perché incide su consumi e comfort
Uno dei parametri più sottovalutati: impostarla nel modo corretto fa la differenza tra una pompa di calore che conviene davvero e una che consuma troppo.

Cos'è la temperatura di cut-off
È la temperatura esterna sotto la quale la pompa di calore smette di funzionare e l'impianto passa a un generatore di supporto: una resistenza elettrica, una caldaia a gas (impianto ibrido), o altro generatore.
Cut-off, bivalenza e punto di equilibrio
Cut-off
Soglia sotto cui la pompa si ferma
Bivalenza
Temperatura in cui la potenza non basta più
Equilibrio economico
Quando costa meno usare un generatore alternativo
Perché incide sull'efficienza
Se il cut-off è impostato troppo basso, la pompa lavora anche quando non conviene. Se è troppo alto, si spegne troppo presto. Il COP scende con il freddo intenso, aumentano i cicli di sbrinamento e la potenza utile si riduce.
Errori comuni
- Scegliere la pompa solo "a kW" senza guardare la mandata richiesta
- Lasciare attiva la resistenza elettrica senza logiche di controllo
- Cut-off impostato "a caso" o copiato da un impianto diverso
- Curva climatica non ottimizzata
FAQ
La temperatura di cut-off è sempre necessaria?
No: in un impianto full electric ben dimensionato può non servire, ma serve comunque una strategia per le condizioni più critiche.
Cut-off e sbrinamento sono la stessa cosa?
No. Lo sbrinamento è un ciclo di funzionamento della macchina; il cut-off è una soglia di esclusione.
Si può cambiare dopo l'installazione?
Sì, spesso regolabile da centralina, ma va fatto con criterio per non peggiorare comfort o consumi.
Hai una pompa di calore che consuma più del previsto?
Richiedi una verifica tecnico-energetica per definire curva climatica e temperatura di cut-off corrette.
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