Pratiche Edilizie: Guida Completa

Cosa si intende per pratiche edilizie?
Con il termine pratiche edilizie si intende l'insieme delle procedure e dei documenti necessari per apportare delle variazioni ad un immobile. Ogni variazione, dalle più semplici come lo spostamento di una porta o di un tramezzo fino agli interventi di ristrutturazione globale, va infatti comunicata all'amministrazione competente attraverso la modulistica e le modalità previste.
L'assenza della pratica edilizia relativa a un intervento lo rende un abuso edilizio, sanzionabile e punibile a seconda dell'entità dell'abuso.
Le pratiche edilizie più comuni
CILA
Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata
SCIA
Segnalazione Certificata di Inizio Attività
Sanatoria
Regolarizzazione di interventi non conformi
È una pratica edilizia anche l'accesso agli atti, ossia la richiesta di accesso alla documentazione relativa a un immobile depositata presso gli archivi comunali per verificare che lo stato di fatto dell'immobile coincida con quello legittimo (per controllare cioè che non ci siano abusi da sanare).
Stato legittimo di un immobile
Lo stato legittimo di un immobile è quello che risulta dagli atti depositati al comune, e si riferisce all'ultimo titolo depositato presso gli archivi comunali (ad esempio Permesso di Costruire, Condono, ecc.).
Stato di fatto di un immobile
Lo stato di fatto di un immobile è come l'immobile si presenta al momento del sopralluogo: può coincidere con lo stato legittimo oppure differire per piccoli o grandi modifiche, apportate dal proprietario negli anni ma magari mai comunicate al Comune.
Le differenze tra lo stato legittimo e lo stato di fatto, se non sanati, sono a tutti gli effetti abusi edilizi.
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