

Introduzione
Quando si affronta una ristrutturazione, è fondamentale conoscere tutte le opportunità di risparmio offerte dalla normativa italiana. Due strumenti particolarmente vantaggiosi sono il bonus ristrutturazione e l’IVA agevolata al 10%. Tuttavia, per ottenere il massimo beneficio, è necessario comprendere a fondo come funzionano, a chi spettano e come si possono combinare. In questa guida pratica, Studio SBD ti accompagna passo passo tra regole, casi reali, documentazione e consigli utili.
Che cos’è il bonus ristrutturazione?
Il bonus ristrutturazione è una detrazione fiscale che consente di recuperare una parte significativa delle spese sostenute per lavori di manutenzione, restauro e risanamento degli immobili.
Nel 2025, la detrazione è pari al 50% delle spese documentate, fino a un massimo di 96.000 euro per unità immobiliare.
Il rimborso avviene tramite detrazione IRPEF suddivisa in 10 quote annuali di pari importo.
Nel 2025, la detrazione è pari al 50% delle spese documentate, fino a un massimo di 96.000 euro per unità immobiliare.
Il rimborso avviene tramite detrazione IRPEF suddivisa in 10 quote annuali di pari importo.
Quali lavori sono ammessi?
- Manutenzione straordinaria (rifacimento bagni, impianti, infissi)
- Restauro e risanamento conservativo
- Ristrutturazione edilizia (modifica distribuzione spazi)
- Interventi per il risparmio energetico (coibentazione, sostituzione caldaia)
- Realizzazione di autorimesse o posti auto
- Prevenzione di atti illeciti (allarmi, porte blindate)
- Eliminazione delle barriere architettoniche
Chi può beneficiarne?
- Proprietari e nudi proprietari
- Usufruttuari, locatari, comodatari
- Soci di cooperative e imprenditori individuali
L’IVA agevolata al 10%: cos’è e quando si applica
Oltre al bonus ristrutturazione, esiste la possibilità di usufruire dell’IVA ridotta al 10% su molte delle spese sostenute per i lavori.
L’IVA agevolata si applica sia sulla manodopera che su una parte dei materiali forniti dall’impresa.
L’IVA agevolata si applica sia sulla manodopera che su una parte dei materiali forniti dall’impresa.
Quando si può applicare?
- Interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria su immobili residenziali
- Lavori di restauro e risanamento conservativo
- Ristrutturazioni edilizie
- Realizzazione di opere accessorie (recinzioni, box auto, ecc.)
Attenzione: L’IVA al 10% si applica solo se i materiali vengono forniti e installati dall’impresa che esegue i lavori. Se il materiale è acquistato direttamente dal cliente, si applica l’IVA ordinaria al 22%.
Come combinare bonus ristrutturazione e IVA agevolata
Uno degli aspetti più interessanti è la possibilità di cumulare i due benefici:
- Le spese su cui si applica l’IVA agevolata possono essere portate in detrazione con il bonus ristrutturazione.
- In pratica, si risparmia sia sull’IVA che sulle tasse, ottenendo un doppio vantaggio.
Esempio pratico
Supponiamo di effettuare lavori per €30.000 (manodopera + materiali forniti dall’impresa):
- IVA agevolata al 10% = €3.000 (anziché €6.600 con IVA al 22%)
- Detrazione del 50% su €33.000 = rimborso fiscale di €16.500 in 10 anni
Quali documenti servono?
Per accedere ai benefici è fondamentale conservare e presentare la documentazione corretta:
- Fatture dettagliate: devono indicare chiaramente la manodopera e i materiali forniti
- Bonifici parlanti: i pagamenti devono essere effettuati tramite bonifico bancario/postale specifico per ristrutturazione, con causale, codice fiscale del beneficiario e partita IVA dell’impresa
- Permessi e pratiche edilizie: CILA, SCIA o altri titoli abilitativi, se richiesti dalla tipologia di lavoro
- Dichiarazioni e asseverazioni tecniche: ove previste per la tipologia di intervento
Studio SBD segue i clienti in ogni fase, dalla preparazione delle pratiche edilizie alla redazione della documentazione fiscale.
Errori da evitare
- Pagare in contanti o con strumenti diversi dal bonifico parlante
- Non indicare correttamente la causale nei pagamenti
- Acquistare personalmente i materiali (perdendo l’IVA agevolata)
- Non presentare la pratica edilizia quando necessaria
- Non conservare la documentazione per almeno 10 anni
Domande frequenti
Posso detrarre anche le spese tecniche (progettista, direzione lavori)?
Sì, le spese per progettazione, consulenza, perizie e direzione lavori sono detraibili.
Sì, le spese per progettazione, consulenza, perizie e direzione lavori sono detraibili.
E se la casa è in comproprietà?
Ciascun proprietario può detrarre la quota di spesa sostenuta, purché intestatario del bonifico.
Ciascun proprietario può detrarre la quota di spesa sostenuta, purché intestatario del bonifico.
Posso cedere il credito o ottenere lo sconto in fattura?
Attualmente la normativa consente la cessione del credito solo per alcune tipologie di interventi, verifica sempre le regole aggiornate.
Attualmente la normativa consente la cessione del credito solo per alcune tipologie di interventi, verifica sempre le regole aggiornate.
Conclusioni
Sfruttare al meglio bonus ristrutturazione e IVA agevolata permette di risparmiare cifre importanti nei lavori edili, ma richiede attenzione alle regole e alla documentazione. Affidarsi a professionisti come Studio SBD significa sicurezza, consulenza personalizzata e assistenza in tutte le fasi: dalla progettazione alla consegna delle pratiche fiscali.
Per consulenze e preventivi personalizzati su ristrutturazioni e pratiche fiscali a Bologna e provincia, contatta Studio SBD: info@studiosbd.it – 331 1417004





